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Archive for maggio 2012

Ne avevo sempre sentito parlare, ma per la prima volta mi sono imbattuto anche io, nella strana  modalità dei regali ai matrimoni israeliani. Si usa, anzi direi forse è un imperativo, regalare dei soldi alla coppia che si sposa. La quota è abbastanza a discrezione dell’invitato, ma voci dicono che non deve essere inferiore ai 200 shekels (circa 40 euro), ma stà a te decidere quanto regalare in base all’amicizia che hai. Non sembra esistano liste nozze dove potersi accaparrare il cucchiaino singolo da regalare almeno per dire “il regalo te l’ho fatto”. No, qui carta canta, anzi…soldo canta !!!

Ebbene, preparandomi per il matrimonio a cui dovevo partecipare, mi sono trovato per la prima volta ad affrontare questo enorme problema. Decisa la quota, dopo aver pianto al bancomat, mi sono messo il cuore in pace, pensando in che modo avrei potuto consegnare il contante agli sposi, senza fare magari strane figure davanti ad altri. Ebbene, dopo aver riutilizzato una busta che gironzolava in casa da qualche mese, ho provveduto a segnare il contante, a mettere una fascetta, chiudere la busta, ed a metterla in una valigetta in alluminio (esattamente quelle dei film). Ho assoldato 2 scagnozzi, che mi han guardato le spalle sino al matrimonio, ed ovviamente avevo le manette che assicuravano la presa tra il mio polso, e la valigetta stessa. Bene, tutto questa sicurezza perché il luogo del matrimonio era in Culandia, si, la Culandia è il posto dove sti due pezzenti hanno deciso di fare il matrimonio.

Un’ora e passa di autobus (per le distanze, in quel tempo si arriva facilmente a Beirut), ed arriviamo in Culandia. Indubbiamente posto molto bello, ma esasuti dal viaggio post giornata lavorativa, e soprattutto dal fatto che già alle 18.15 girava una bottiglia di vodka per brindare agli sposi, a cui dovevi per forza prendere parte. Quindi vi lascio immaginare in che stato siamo arrivati.

La mia valigetta, non l’ho mai persa di vista, le banconote erano ancora al loro posto, e sceso dal mezzo mi sono guardato in giro, indossando i miei occhiali infrared. Non si sa mai, bisogna essere sempre preparati ad ogni evenienza. Il tragitto tra il parcheggio del mezzo e l’ingresso della festa è stato utile per pensare a come consegnare il “bottino” agli sposi, nel modo più discreto possibile.

Sorpresissima, arrivo all’ingresso, e due squinzie consegnano i bigliettini classici coi nomi ed il tavolo assegnato. Step successivo, la consegna delle buste. Ero l’unico ad essere sorpreso. C’era questa enorme scatola di legno con la fessura per le buste, e una pigna di buste sopra per chi “involontariamente” si fosse dimenticato di fare il regalo. Diciamo quindi, che tutta la mia “paura”, era scomparsa nel giro di un secondo. La fila era alquanto lunga, per aprire la busta, inserire il malloppo, chiuderla, e metterla nella scatola di legno, che per tutta la sera ho guardato come la scatola del tesoro, e qualche pensierino strano mi era venuto, giusto per pagare l’affitto di qualche mese. Paese che vai, usanza che trovi si dice. Speriamo si acconentino dei 20 shekel che ho lasciato loro, alla fine, è il pensiero che conta.

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