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Archive for gennaio 2014

Riflessioni dal 31esimo

futuro_presente_passatoNuova postazione. Nuova finestra. Nuovo panorama. Ogni tot di tempo, credo questa sia la quarta, c’e’ la rotazione degli uffici (oltre che d’altro). Alzo gli occhi, e questa volta ho davanti a me il mare. Cinque anni fa quando venni in Israele per il mio pilot trip, parlai con una persona che aveva l’ufficio che dava sul mare di Herzliya Pituach. Lo invidiavo gia’ come un matto, sapendo che il panorama che al tempo vedevo io, era un palazzo rossastro di fronte a casa mia a Milano. Ci ripensavo giusto stamattina, a quello scambio d’idee, e alla sensazione che avevo provato. Cosa provo e cosa vedo oggi ? vedo che quello che cinque anni fa era un’ambizione, oggi è realta’. Certo, non era la prima cosa, ma sicuramente come contorno e’ piacevole. E ora ? e ora cosa voglio ?. Molti traguardi li ho raggiunti, altri li ho evitati, altri li ho riconsiderati. Porsi nuovi obiettivi, per scelta o per obbligo, ma porseli, questo e’ quello che penso. Veramente, non prendetemi per il nuovo filosofo del millennio, ma sara’ questo tempo un po’ incerto di Tel Aviv, o questo panorama che fa un po’ riflettere ? Riflettere fa bene. Cosa vogliamo adesso ? cosa facciamo ? la verita’ e’ che ora mi farei una bella vacanza, anche non bella, diciamo che mi farei una vacanza. Una settimana ? dieci giorni ? da qualche parte, e respirare un po’ d’aria diversa. Capita delle volte che Israele sia stretta, piccolina, quasi vivessi in un paesino dal quale di tanto in tanto hai voglia di andare e vedere magari il traffico di una grande citta’, che nel mio caso, potrebbe essere un altro paese. Rinfrescarsi la mente, ossigenarsi il cervello, vedere cose nuove, e magari riuscire a trovare quello che potrebbe essere il prossimo traguardo. Ecco, questo forse avrei bisogno.

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i360Piccoli successi, che per me vogliono dire tanto. Sara’ che Israele ti mette addosso una gran voglia di fare, quasi ci fosse sempre una sfida da provare, o inventare qualcosa per provare qualcosa a noi stessi, ma soprattutto perché crediamo in qualcosa, e che vogliamo portare avanti, perché veramente ci crediamo. Non importa se avrà successo, l’obiettivo e’ far si che qualcosa in cui credi possa essere condivisa da altre persone, appoggiata, spinta, e chissà cosa sara’ il domani. Perché come diceva qualcuno “di domani non v’e’ certezza”.

Ho provato tre mesi fa a mettere in piedi un gruppo su Facebook, Israele 360, che potesse informare di Israele a 360 gradi, escluso parlare di politica. Vita, esperienze, persone, momenti, frasi dette, parole, curiosità, nel bene e nel male, un punto di incontro che può togliere qualche curiosità a chi veramente e’ interessato a conoscere Israele per quello che realmente e’, senza dover passare necessariamente dai soliti media, che spesso travisano notizie, le dipingono come vogliono, dando una visione sbagliata di un paese si difficile, ma spettacolare.

Siamo, plurale maiestatis, partiti in sordina, creando contenuti, informazioni, e testando argomenti per vedere qual’era la redemption nei diversi argomenti. Mi sono fatto un’idea, ma sto ancora sperimentando. Un progetto piacevole che mi impegna ad informarmi, a leggere, a capire, a chiedere, a tradurre, e sollecitare opinioni, e a confrontarmi con le persone, oltre che navigare come un disperato per ricercare informazioni, e trasferirle. Mi arricchisco culturalmente, arricchendo gli altri, mettiamola cosi. Il gruppo e’ piccolino. I fans sono ancora pochi (ad oggi 211), ma con l’obiettivo di dare un’informazione solo di qualità a coloro che sono realmente interessati e che volontariamente cliccano “mi piace”, perché veramente vogliono saperne di più. Non mi interessa guadagnare da questo progetto, quindi le migliaia di fans, e pubblicità, non sono di mio interesse. Voglio che il gruppo si espanda solo ed esclusivamente a persone che vogliono conoscere, informarsi e magari condividere con amici o altri, e far conoscere questo lembo di terra, per quanto in diverse occasioni e’ veramente speciale.

Il gruppo e’ stato “pubblicizzato” nella rubrica Italians di Severgnini, su Corriere.it (http://italians.corriere.it/2014/01/07/israele-360/), e nonostante la mia lettera fosse molto chiara specificando che il gruppo non parla in alcun modo di politica, Severgnini ci ha messo del suo, dando una chiara risposta politica, e su soliti argomenti. Pazienza. Il mio obiettivo l’ho raggiunto. Ottima posizione, visibile a tutti, costo zero, e come si dice “parlarne bene, o parlarne male, l’importante e’ che se ne parli”, quantomeno per far pubblicita’ alla mia pagina. Ho avuto un incremento del 32% di fans, veri, organici, interessati, oltre a diverse mail (positive), che hanno lodato l’iniziativa.

Un piccolo progettino, non so come andrà a finire, o se mai finirà, ma ho imparato veramente “mai dire mai”, non sai mai in cosa può sfociare una cosa, grande o piccola che sia.

Se non siete ancora dei nostri, ecco dove collegarvi http://www.facebook.com/ISRAELE360

Io comunque ci provo.

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