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Archive for settembre 2015

Sono quegli eventi della vita che ti cascano addosso senza che te ne accorgi. Quegli eventi inaspettati e tristi che ti fanno capire profondamente il valore e soprattutto il tempo che hai per far si che la tua vita possa avere un vero significato. L’ho imparato 15 anni fa, e parlando poco fa con un caro amico che ha passato lo stesso evento nelle scorse settimane, ho capito dalle sue parole come sia cambiata la sua percezione della vita, da prima, al dopo.

Molte cose le diamo per scontate, ci sentiamo al di fuori ed al sicuro quando “quegli eventi” capitano agli altri, ma quando toccano noi, rimaniamo allibiti che la nostra supercorazza non ci ha protetti, anzi, ci ha traditi inaspettatamente.

Questo post non ha a che fare con Israele, ma con qualcosa di piu’ grande, la vita. La nostra vita.

Mentre parlava mi diceva le cose che penso da quindici anni, e che mi hanno portato ad avere un approccio con la vita diverso da molti altri, I quali spesso rimangono stupiti da certi miei comportamenti. Non voglio fare filosofia, non sono un filosofo, ma semplicemente dare suggerimenti su aspetti che ho imparato a chi magari oggi ha gli occhi un po’ offuscati, e certe cose ha difficolta’ a capirle.

  • State vicino ai vostri genitori, sorridete, chieccherate con loro. Cercate di supportarli, di essere accondiscendenti anche se magari non condividete il loro pensiero al 100%.
  • Chiarite con loro i diverbi che avete avuto o che avete, perche’ oggi ci sono, domani non potrete piu parlarne e questo, magari ad alcuni, spacchera’ il cuore.
  • Fate della vostra vita cio’ che volete di piu’, o quantomeno datele la direzione che piu’ vi piace. Cercate di essere registi e non comparse. Non fate che sia la vita a gestire voi, ma che siate voi a gestire la vita, perche’ un giorno inevitabilmente sara’ la vita che vi gestira’, e voi non potrete fare cio’ che avreste sempre voluto o soprattutto sognato.
  • Date la giusta importanza al lavoro. Il lavoro non e’ la vostra vita, e’ solo parte di essa. Non fate in modo che il lavoro “infetti” la parte bella della vostra mente. Lavorate il giusto, ne di piu’ ne meno, impegnandovi e lavorando diligentemente, ma concentratevi sulla vostra vita, perche’ i giorni passano, e purtroppo anche gli anni.
  • Circondatevi, possibilmente di gente che sorride, che vi vuole bene e che un domani potra’ essere come una famiglia, perche’ sono le persone che vi sosterranno domani, sempre.
  • Questi “eventi” ti scaraventano in un mondo del tutto nuovo, dove impari nel bene e nel male la compassione, la tenerezza, e a guardare le persone, tutte le persone con occhi diversi.

Queste sono alcune cose che ho imparato, e su cui rifletto sempre,  salutando mio padre quindici anni fa.

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