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Archive for dicembre 2016

Cosi…pensando…

bartelaQuando arrivai in Israele nel 2010 in occasione di una gita fatta con una organizzazione ricordo che parlammo dell’integrazione dei nuovi immigrati in terra di Israele. Ci trovavamo in un Kibbuz tra Beersheva e Mizpe Ramon. Io che non sono proprio la persona piu’ socievole di questo mondo mi trovavo assieme ad un’altra cinquantina di persone che erano piu’ o meno nella mia situazione. Ascoltavamo i “vecchi saggi”, ovvero coloro che fecero la mia stessa mossa qualche decennio prima e ci davano suggerimenti sull’approccio alla nuova vita, alla nuova cultura e soprattutto alle nuove persone. Ricordo bene che una “saggia” disse: “per capire se Israele e’ il posto dove volete vivere, dovete almeno aspettare dai quattro ai cinque anni, solo cosi potrete capire appieno cos’e’ Israele e se volete starci.”

Aveva ragione. Probabilmente c’e’ chi lo capisce prima ma anche quelli che si prendono tempo. Ci sono mille sfaccettature che compongono la nuova vita che si mettono a fuoco col passare degli anni, e che neanche forzatamente possono essere compresi prima di questo periodo. Israele, con le sue persone e la sua storia e’ un paese estremamente difficile.

Finita la carica dei primi sei mesi cominciano ad arrivare le docce fredde, qualche sberla qua e la ma la molla e’ ancora carica e si va avanti determinati verso l’obiettivo. Di sberle ne prendi ancora, ma qualcuna impari a schivarla. Impari che ogni tanto dopo tre sberle arriva una carezza, e poi ancora un paio di sberle. C’e’ qualcosa da cambiare per vivere in questo paese. Tel Aviv non e’ Milano, Israele non e’ l’Italia. Qui sei da solo e le basi vanno ricostruite, devi venderti e devi capire come funziona. Le carezze iniziano a piacerti, e allora cerchi di scandagliare andando alla ricerca di carezze e solo quelle, cerchi di capire come funziona. Cambi il tuo modo di essere, di vivere o quantomeno cerchi di farlo piu’ vicino alle persone che ti circondano. Cerchi di capirle staccandoti dalla mentalita’ che avevi nel Belpaese.

Inevitabilmente dopo diversi anni hai imparato da chi puoi prendere carezze, hai anche imparato a dare qualche sberla e soprattutto hai imparato a capire un po’ di piu’ la popolazione. Certe cose non le digerisci, certe cose di “casa” tua ti mancano sempre, ma alla fine tu oggi vivi a Tel Aviv, che non e’ solo sole e mare, ma tante altre cose nelle famose sfaccettature che si mettono a fuoco col passare degli anni. Hai imparato a leggere il viso delle persone quando cammini per strada, quando sei in autobus, usi quelle 10 parole per rompere il ghiaccio con chi ti sta davanti e facilitare l’approccio. Hai appreso la lingua e capisci i linguaggi e gli sguardi delle persone e senti che ormai Israele fa parte di te. Hai vissuto un paio di guerre e pensi a quante invece ne hanno dovuto vivere gli israeliani, e cosi capisci ancor di piu’ il loro carattere, la tenacia, la sfacciataggine sentendoti poi parte integrante di questo mondo e pensi alle parole della “saggia” con un sorriso sul tuo viso.

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