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Archive for novembre 2010

Sono sicurissimo, non vi siete dimenticati di me, ne sono quasi certo. Sono capitate un sacco di cose qui in Israele, talmente tante che non saprei neanche da che parte cominciare, o forse si. Direi di cominciare da oggi,  25 Novembre 2010. Il complimese del mio arrivo in Terra Santa, possiamo tranquillamente dire che di santo, da quando ci sono io, non è rimasto più niente. Ebbene si, sette mesi che sembrano un anno ? dieci mesi ? quindici ? poco importa, come dico sempre, l’intensità del tempo vissuto qui è praticamente doppia rispetto a quanto vissuto nella mia “vita precedente”. Di cose da dire ce ne sono diverse, e come avete notato, è da qualche giorno che il mio blog non viene aggiornato, e questo può indurre a farvi pensare che oramai non ho più niente da scrivervi perché mi sono “integrato” nella vita buzzurresca israeliana, ma cosi non è, anche se devo ammettere che rispetto al passato, mi sento un po’ meno stressato nel vivere il quotidiano, le persone, un po’ come se avessi accettato le nuove condizioni di vita, ahimé.

Compleanno:

Una vittima....

settimana scorsa ho festeggiato il mio primo compleanno in Israele. Non è stato particolarmente diverso. L’anno, l’ho compiuto lo stesso, non ci sono stati problemi con le forze di polizia, con i militari, o con la cittadinanza telaviviana. Anche qui, sono riuscito ad invecchiare di un anno buono buono. Devo ammettere che, nelle scorse settimane, pensavo a come l’ avrei passato fuori dalla mia cerchia di amici, e famiglia. Spostavo costantemente il pensiero al giorno cruciale, dicendomi che avrei affrontato il “problema” il giorno stesso. Cosi è stato. Città in festa, fanfare, palloncini, discorso del sindaco di Tel Aviv, parata militare, caccia al palestinese e sventagliata di mitra, ed altri giochi del genere per festeggiarmi, ma la cosa più bella in tutto questo, è stato festeggiare il mio compleanno, in spiaggia, per la prima volta a novembre, con i miei nuovi Amici. Sono sincero, non pensavo venisse fuori una serata cosi carina…grazie “nuovi” amici !! è stato un primo compleanno indimenticabile.

Gvahim:

potrà sembrare a tutti voi che, da mattina a sera il sottoscritto non combini  niente, (toglietevi  quel disgustoso sorrisetto falso),  ma anche qui sbagliate. La scorsa domenica ho cominciato un progetto, assieme ad altre 34 persone, provenienti da tutto il mondo, dal

Il progetto Gvahim

nome Gvahim che prevede l’affiancamento ai nuovi immigrati (professionals), di una struttura di persone di diverse competenze, per aiutarci ad inserirci nel mondo lavorativo, attraverso incontri settimanali dove vengono illustrate strategie della ricerca di lavoro, metodi, comportamenti, simulazioni di colloqui, incontri con società di HR, incontri con società Hitech vere e proprie, attività di socializzazione (networking), e tutto quanto può essere utile al sottoscritto per entrare quanto prima nel mondo del lavoro (serio) israeliano. E’ vero, è stato solo il primo incontro, quindi forse ancora presto dare un giudizio, ma le premesse sono davvero ottime. Ho notato professionalità, case studies estremamente interessanti, organizzazione, programmazione e soprattutto un sacco di professionals provenienti da tutto il mondo, in diversi settori. Ovviamente io, sono l’unico italiano, e non nascondo di aver suscitato parecchia curiosità (come negarlo !!!).

Sopravvivere “aggratis”

…la mia nuova vision: grazie al suggerimento di un amico, ho partecipato un paio di giorni fa, ad un evento organizzato dall’ambasciata italiana a Tel Aviv. Presentato da  Frattini e dal ministro dell’industria israeliano, la giornata aveva come oggetto l’incontro delle aziende italiane che si affacciano al mercato israeliano, e viceversa, aziende israeliane che hanno trovato partnership in società italiane, per parlare poi di aspetti finanziari, start-up ecc. Questi eventi, anzi, tutti gli eventi possibili ed immaginabili, sono occasione per incontrare nuove persone, che non si sa mai, possono darti l’idea, possono presentarti qualcuno, possono suggerirti idee, per risolvere la ricerca del lavoro, o altro. Ogni evento, “serio” come questo, piuttosto che una festa, o altro, è possibile risoluzione di problemi, o comunque, opportunità. Come dicevano all’incontro di cui parlavo prima, non sai mai da che parte può arrivarti aiuto, ognuno conosce

Dan Tel Aviv

qualcuno, e quel qualcuno conosce qualcun altro, quindi, ad ogni evento, bisogna fare in modo di esserci. Bene, finiamo di fare i seri, e parliamo delle cose importanti. Per chi come il sottoscritto deve misurare i propri mezzi di sostentamento (monetari), questi eventi “ambasciateschi” spesso avvengono in alberghi di un certo livello, come in questo caso, al Dan Tel Aviv, uno degli alberghi più belli della città, dove,  solo per il fatto che arrivi in giacca e cravatta, ti si inchinano davanti, ma essi, non sapevano che chi avevano di fronte, possiede meno di quello che loro attualmente posseggono. Bene, torniamo a noi, non crederete che uno che va a questi eventi, non approfitti dei coffee break, del pranzo, e del cocktail serale, il tutto offerto dallo stato italiano (una volta tanto che puoi farli spendere !!!). Ebbene, non vi ho fatto vergognare di me, sono stato all’altezza. So che ci sono molti curiosi tra i miei blog-lettori, e quindi vado ad elencarvi cosa c’era nei coffee break, pranzo, e cocktail. Tenendo in considerazione che eravamo in un albergo di almeno cinque stelle, vi garantisco che la qualità era veramente ottima. Bene, si partiva da pasticcini, torte di tutti i tipi, comprese quelle alla ricotta (deliziosa), bibite, succhi di frutta, caffè, thé ecc. Per il pranzo, ci siamo accontentati di ossobuco con piselli, insalate di stagione, contorni di verdura cotta, dessert infiniti, freschissimi. Cocktail, carne a volontà (roastbeef), kebab, insalatine, vino, e chi più ne ha più ne metta. Vi garantisco che lo scorso lunedi, sono pesato (economicamente) parecchio nei conti dello stato italiano J. Da tutto questo mi è venuta una grande idea, ovvero di ricercare in tutti gli alberghi di un certo livello, quali sono gli incontri (qualunque oggetto e lingua ovviamente), iscrivermi, e presentarmi per pranzi o cene, in modo da unire l’utile al dilettevole, ovvero, magnare aggratis, incontrare nuova gente, e creare opportunità…..sbaglio forse ?

Una serata da Champions:

Una serata Champions

Una serata Champions

sono stato invitato inaspettatamente da un caro amico alla partita di Champions Hapoel Tel Aviv contro Benfica (che non è una parolaccia). Per gli esseri umani come me, essere invitato nella zona V.I.P. non è proprio cosa da tutti i giorni, e quindi nonostante avessi un incontro con Bibi Nethaniau, ho deciso di declinare l’invito ed andare a veder la partita. Ecco, non immaginatevi San Siro, non immaginatevi neanche il Vigorelli, immaginatevi piuttosto uno stadio di campagna (con campo regolamentare ovviamente). Sappiamo benissimo tutti che la partita, per uno che viene trattato da V.I.P. passa veramente in secondo piano. La sensazione stupenda (scusate se la vivo come un bambino di 10 anni) è quando varchi il cancello, vai nella zona VIP e ti “vestono”, braccialettino, quella roba di stoffa attorno al collo (non so come si chiama), in modo tale tu puoi andare avanti e indietro dallo stadio al vip senza problemi. Cosa c’era nella zona vip ? …secondo voi ? …in Israele, nella patria dove si mangia 24h su 24h cosa poteva esserci ? esatto…c’era l’impossibile, l’unico mio dispiacere è non essere entrato col carrello dell’Esselunga per portarmi poi la roba a casa, vabbé, sarà per la prossima. Ad ogni modo, bella partita, ovviamente “abbiamo” vinto, e sinceramente non sapevo manco per chi tenere, poi per il mio senso sionista, la risposta era una sola.

Questo, in sintesi, gli avvenimenti di queste ultime settimane. Altre cose sono pianificate per le prossime, e ormai lo sapete….

stay tuned !!

Un abbraccio dalla calda Tel Aviv

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Via alla fase due !!

Novembre è un mese autunnale, almeno per quanto riguarda l’europa. A Milano, ricordo, già giravo con giacconi, stivali da pesca, canna (da pesca), e imbacuccato giravo per la città. Per ovvi motivi a Tel Aviv questo non accade, non sono riuscito a trovare gli stivali da pesca !! .

Da quando sono rientrato in Israele, ho appeso il giubbotto al chiodo, ripreso i miei shorts, polo, ciabatte, e via, e l’autunno milanese è solamente un “brutto” ricordo.

Una giornata "autunnale" a Tel Aviv

Diciamo di essere passati alla fase due della mia esperienza di vita. Terminato il periodo di adattamento alla fauna locale, è arrivato il momento di fare le cose sul serio, e ricordo la battuta fattami oggi da un “caro” amico, il quale diceva “con la scusa del cambio vita, sono sei mesi che fai la bella vita…”. Non posso dargli torto. Agli occhi di coloro che vedono solo le cose positive, è vero, sembra veramente stia facendo una bella vita, certo, ammetto che se non avessi prospettato un miglioramento di vita, questo passo nonl’avrei fatto, ma c’è un ma, ovvero nei sei mesi passati ci sono stati momenti meno belli, meno piacevoli, che devono comunque essere considerati, e che giustamente fanno parte del “gioco”.

Parlavo di fase due. Quella che ormai mi porta a dimenticare la uno. La uno ? già non la ricordo più.

Calarsi nella vita di tutti i giorni, cercar lavoro, frequentare posti, incontri, conoscere quanta più gente possibile, stampandosi  un bel  sorriso (chi mi conosce sa a cosa mi riferisco), stringere mani, essere positivi, e far sembrare che tutto sia sotto controllo. Perché è tutto sotto controllo !!. A questo proposito, a breve partirà un progetto in cui sono stato accettato dove un’organizzazione privata locale aiuta i nuovi immigrati, professionisti in un settore specifico, ad inserirsi nel mondo del lavoro, attraverso workshops settimanali, incontri con HR delle diverse aziende, dando supporto legale e contrattuale ai partecipanti, suggerimenti su come affrontare colloqui di lavoro, e quant’altro è legato all’inserimento nell’ambito lavorativo, ed oltre a questo, altre attività sociali. Questo progetto per il sottoscritto ha un doppio valore, il progetto in sé, ed il fatto di calarsi in mezzo a tante altre persone provenienti da diversi paesi, che hanno le mie stesse necessità e problematiche.

Siamo ancora agli inizi di Novembre, e visto che qui per me  è tutto nuovo, stò pensando a come sarà dicembre, capodanno, l’epifania ecc. Già adesso ci si prepara alla festa di Hanukkà, la festa delle luci. Girando per Tel Aviv già si vedono in vendita i candelabri a otto braccia (Hanukià) di tutti i tipi, dai più antichi ai più colorati, e soprattutto compaiono già i dolciumi che si usa mangiare in questo periodo. Come ricordate, Israele, è il posto dove non si muore certo di fame, e quindi, già adesso per una festa che comincerà i primi di Dicembre, cominciano a piazzare dolciumi a raffica.

Insomma, che dirvi, i giochi si fanno duri, sono entrato nel secondo semestre, ed in questo semestre mi piacerebbe scrivervi che ho trovato un lavoro, e che tutto procede alla grande. Per il momento vi posso solo dire che è bello avere un progetto in corso, crederci, e fare di tutto affinché abbia successo.

Come sempre, un abbraccio a voi.

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