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Archive for luglio 2015

Bon vacances !!!

cpfE poi arrivano quelle giornate cominciate perche’ dovevano proprio cominciare un po’ storte, ma terminate egregiamente, inspiegabilmente. Sara’ perche’ questo pomeriggio ero turista nella citta’ in cui abito. Sara’ perche le citta’ hanno un sapore diverso nel viverle quando tu sei tra I fortunati a non essere al lavoro, e quindi sai che hai il tempo, la “pace” di fare, vedere, goderti quelle cose che solitamente racchiudi nel weekend con il resto del mondo ha le tue.

I turisti sono arrivati, i francesi pure. A differenza dell’anno scorso le sirene non si sentono piu’, a parte qualche scatto per suoni molto simili, ma oggi ci siamo accontentati di una esercitazione improvvisa dove qualche botto si e’ sentito. Non ci facciamo mancare niente noi qui, lo facciamo per dare il benvenuto ai turisti. A dire la verita’ avrei pagato per vedere le loro facce.

In quello stato mentale da sorriso stampato in faccia aspetto dopo il tramonto per prendere la mia “bambina” e portarla a fare un giro per Tel Aviv. Su Kikar Rabin, poi a vedere il nuovo market di Sarona, poi decidiamo di tornare in zona casa e subito dopo cambiamo idea e decidiamo di andare a farci un giro sul lungomare, per arrivare sino a nord al porto ed inoltrarci poi nel parco accompagnati da una temperature fantastica. Lei non aveva freddo…anzi, pero’ si stringeva a me instancabilmente. Mi sarebbe piaciuto fare tutto il parco, ma non volevo abusare delle sue energie, e cosi siamo usciti su Ibn Gvirol per dirigerci poi a casa.

Che serata…poca gente in giro, quell bel venticello del 27 luglio che scivola tra I tuoi quattro capelli, e la serenita’ di aver passato una giornata che aveva preso una piega sbagliata, ma che e’ terminate alla grande.

Voglio approfittare di questo post per salutarvi. Le meritate vacanze sono arrivate e non mi resta quindi augurarvi di passarle serenamente, riposandovi, rilassandovi e facendo cio’ che amate di piu’….perche’ poi…arriva settembre e…..arrivo iooooooooooooooooooooo 🙂 .

Un abbraccione dalla terra del latte, del miele e delle Apps

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Pedalare…e tanto..

biciPoi succede che dopo una strana illuminazione ti rechi in quel negozio di biciclette. L’ultima volta che entrai in un negozio del genere portavo ancora i “calzoncini” corti (si, ai tempi si chiamavano cosi). Vero, non e’ cambiato molto, passata qualche decina d’anni ci entro con i “calzoncini corti” che oggi si chiamano bermuda. La visuale e’ diversa, oggi omone quale sono, le bici le guardo dall’alto al basso, tempo fa la misura era decisamente piu’ piccola. Oggi guardo anche il cartellino del prezzo, ai tempi ci pensava mio papa’, che anche questa volta seppure in modo diverso, mi accompagnava.
Mamma quante. Ma soprattutto, che prezzi. L’idea comunque c’era gia’ su quale modello indirizzarmi, grazie ad un caro amico che mi ha supportato nella scelta. Ne provi 4, poi trovi quella giusta, ti prendi qualche ora per pensarci, ed il giorno dopo vai a prenderla finalmente fiero del tuo mezzo di locomozione a Tel Aviv.
Ora fai parte di quella marea di gente che frequenta le piste ciclabili, che sfiora la gente che ci cammina sopra, e suoni il tuo “ding ding” con quel campanellino quasi indifferente.
Bello. A parte la nuova forma del sedere, la prima settimana e’ partita con l’assaggio di quanti piu’ kilometri potevo fare (90 km totali), tra lungomare nord e sud, prima ed oltre l’aeroporto per poi andare a Yafo, per poi superare Yafo sul lungomare, e poi addentrarmi. Non posso negare che I primi giorni fossero un po durelli, ma oggi, dopo un paio di settimane “datemi una strada dritta” e vado.
Come dicevo, non mancano piste ciclabili, ma la vera essenza l’ho provata ieri attraversando il parco. Le biciclettate le faccio la sera, dal rientro dall’ufficio pretramonto, sino a sera inoltrata per cercare di catturare quanto possible aria “fresca”. Il parco racchiude una quantita’ di benefici quasi inenarrabili. Ma li narro.
Pedalare al parco la sera ti fa sembrare di essere in una palestra (e non solo) a cielo aperto. Sulla pista ciclabile, i ciclisti sfrecciano. Sulla laterale chi fa jogging, corsa, corsa veloce. Ai lati della pista, sul prato, gruppi di persone chef anno Yoga, piu’ avanti quelli che fanno Tai Chi Chuan, quelli poi che fanno Krav Maga’, sul fiume quelli che fanno canoa, e non mancano quelli che cenano in compagnia. Sembra di essere proiettati in un mondo a parte soprattutto quando esci dal parco e rientri in citta’ per poi dirigerti sul lungomare.

Ora, farsi le gambe ed estendere le pedalate a cerchi concentrici, sino al grande obiettivo di mettere la bici sul treno e visitare altre zone d’Israele. Ma per questo ci vorra’ ancora un po’ di tempo e soprattutto fiato.

La bici ? un splendida Specialized Sirrus Sport (foto – http://bit.ly/1H2KRkl).

Ma voglio comunque tranquillizzarvi, le sieste al mare e i bagni continuano :)… life is a beach.

Alla prossima !!!

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